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MISSIONARI IN ANGOLA (Africa)
  
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Missionari in Angola (Africa)

PRESENZA

Dove sono i missionari?
In Angola (Africa sud-occidentale), operano in 13 missioni-parrocchie nelle diocesi di Luanda, Uije, Ndalatando, Mbanza Congo, Huambo, Lubango.

Quanti sono?

84 religiosi (66 angolani, 14 italiani*, 4 portoghesi).
A questi si aggiungono 5 vescovi (2 angolani, 1 italiano, 2 portoghesi).
* Per "italiani" qui intendiamo "cappuccini del Veneto e Friuli - Venezia Giulia".

SERVIZIO

- Annuncio del Vangelo.
- Realizzazione di opere sociali: scuole, dispensari, pozzi, cooperative agricole e artigianali.
- Animazione di comunità ecclesiali e formazione di educatori e catechisti.
- Promozione e cura delle vocazioni sacerdotali e religiose.

TESTIMONIANZA

"È noto infatti che voi siete una lettera di Cristo… scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori" (2 lettera ai Corinzi 3,3).
I missionari Cappuccini sono segno di speranza, di unità e fraternità in una società sconvolta dalla guerra civile, a fianco dei poveri, degli ammalati, dei piccoli.

A te che senti il bisogno di AMARE - DONARE - AIUTARE  pensa a tanti fratelli che soffrono e che sperano in un mondo migliore.

"Non di parole vi è bisogno oggi, ma di opere, di generosità concreta, di donazione personale"
(papa Paolo VI).

PROGETTI IN CORSO

Adozioni a distanza, centri sanitari e di accoglienza... Vogliamo illustrarvi alcuni progetti che abbiamo elaborato nell'area umanitaria, religiosa, sanitaria, agricola, educativa: leggi qui sotto...


Informazione

Leggi la newsletter Sulle strade della missione   n. 10

Arretrati: 1 | 2 | 3  | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 - Speciale: Adozioni a distanza |
 

Scarica l' intervista a p. Giuseppe Priante: "Testimoni di fraternità e di speranza in Angola" sulla dura realtà del dopoguerra angolano, le sfide della Chiesa, l'opera dei frati missionari (fonte: La Madonna di Castelmonte 9/2006).


 
Guarda i nostri VIDEO MISSIONARI ...
 


LUANDA - chiesa dei CappucciniProposta di sostegno

Se vuoi sostenere l’opera, l'evangelizzazione e i progetti dei missionari in Angola, rivolgiti a:

fr. Roberto Donà (direttore segretariato)
fr. Giuseppe Priante (coordinatore progetti)
Segretariato Animazione Missionaria
Piazzale S. Croce, 44 - 35123 PADOVA
Tel. 049.8803466  - Fax 049.8805526
Email
venezia.missioni@fraticappuccini.it

Puoi anche versare un contributo sul Conto Corrente Postale n. 14491351, intestato a:
SEGRETARIATO MISSIONI CAPPUCCINI
Piazzale Santa Croce, 44 - 35123 PADOVA

oppure in banca sul CONTO intestato a:
PROVINCIA VENETA FRATI MINORI CAPPUCCINI SEGRETARIATO MISSIONARIO CAPPUCCINI
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c/o Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Agenzia Prato della Valle,  PADOVA)

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Storia /
60 anni di missione in ANGOLA


Cappuccini a servizio del vangelo della pace, anche nella guerra civile

 

7 dicembre 1947: partono i primi missionari cappuccini. Sono i padri Graziano da Leguzzano, Zefirino da Cassacco, Camillo da Terrassa Padovana, Apollinare da Solesino, Ilarino da Cassacco, Ginepro da Valdiporro e i fratelli Giuseppe da Roana e Giovanni Battista da Alba, terziario. La loro prima tappa è il Portogallo. Sbarcano a Luanda, capitale dell’Angola (che allora si chiamava Congo Portoghese), il 13 marzo e 7 maggio 1948. Prime destinazioni sono Luanda, Damba e Camabatela.

1961:
iniziano violenti moti di liberazione dal dominio coloniale portoghese. La guerriglia armata viene condotta da diversi movimenti nazionalistici che agiscono in reciproca autonomia. Viene abolito il lavoro forzato dopo rivolte nelle piantagioni di caffè.

15 marzo 1961
: a Pangala viene ucciso p. Lazzaro Graziani da Sarcedo.

21 aprile 1961
: a Damba viene ucciso p. Piergiovanni da Trieste.

15 gennaio 1975
: i movimenti indipendentisti angolani Fnla, Mpla e Unita firmano in Portogallo l'accordo di Alvor, che prevede un governo di transizione. Il progetto naufraga già il 29 agosto dello stesso anno.


11 novembre 1975
: mentre le ultime forze portoghesi si ritirano da Luanda, infuriano i combattimenti tra i due principali movimenti di liberazione, che avevano condotto la guerra di liberazione anti-coloniale con obiettivi contrastanti: tra l’Unita (unione nazionale per la liberazione totale dell’Angola), appoggiata da Sudafrica e Stati Uniti, e l’Mpla (movimento popolare per la liberazione dell’Angola), guidato da A. Neto con aiuto di Cuba e Urss. S’impone l’Mpla che proclama unilateralmente l' indipendenza e la Repubblica Popolare (imponendo però una sorta di dittatura). Scoppia la I guerra civile angolana.

1976
: l'Mpla schiaccia i guerriglieri dell'Fnla di Holden Roberto e si concentra contro l'Unita, che ha fatto di Huambo la propria capitale.

1979
: muore a Mosca il leader dell'Mpla Agostiho Neto (primo presidente dell'Angola indipendente). Gli succede come presidente José Eduardo Dos Santos, ingegnere petrolifero e Ministro della Pianificazione.

2 gennaio 1981
: a Makokola viene ucciso p. Piergiorgio Cavedon.


4 agosto 1983
: P. Pierluigi Scarpa viene eletto vescovo ausiliare di Luanda. Consacrato il 16 ottobre.

1984
: P. Afonso Nteka viene nominato vescovo di Mbanza Congo e, contemporaneamente, viene eretta ufficialmente la diocesi omonima (peraltro mai soppressa esistendo fin dal 1596!) P. Afonso viene consacrato a Roma il 6 gennaio 1985.

27 maggio 1985
: tra Camabatela e Samba Cajù, viene ucciso in un’imboscata p. Giuseppe Moretto.

1987
: forze sudafricane entrano nell'Angola meridionale per fornire appoggio militare all'Unita di Jonas Savimbi.


3 aprile 1988
: il ministro generale dell’Ordine, p. Flavio Roberto Carraro, firma il decreto che costituisce la Viceprovincia di Angola: un riconoscimento che conferisce maggiore autonomia e che incoraggia l’inculturazione.

agosto 1988
: accordo tra Angola, Cuba e Sudafrica per il cessate il fuoco e seguente ritiro dell’esercito sudafricano dall’Angola. Anche i 50.000 soldati cubani che appoggiano l'Mpla dovranno ritirarsi entro il 1991.

21 giugno 1989
: nei pressi di Kikolungo, viene ucciso p. Amedeo Giuliati.

22 giugno 1989
: nel corso di un vertice a Gbadolite (ex-Zaire), Dos Santos e Savimbi accettano un cessate-il-fuoco, che però finisce in agosto.


11 aprile 1990
: P. Serafim Shyngo ya Hombo viene nominato vescovo ausiliare di Luanda.

aprile 1991
: l'Mpla lascia il Marxismo-Leninismo in favore di una linea politica social-democratica.

1 maggio 1991
: a Bicesse (presso Estoril, Portogallo), Mpla e Unita concludono un dialogo che prevede l'applicazione di un cessate-il-fuoco ed elezioni per il secondo semestre dell'anno seguente. 


31 maggio 1991
: a Lisbona (Portogallo) si firma un accordo tra Mpla del presidente Dos Santos e Unita di Jonas Savimbi per porre fine a 16 anni di guerra civile. La Costituzione accoglie il multi-partitismo.

10 agosto 1991
, a bordo di un elicottero che precipita incendiandosi, perde la vita mons. Afonso Nteka, primo vescovo cappuccino angolano.


4
-10 giugno 1992: papa Giovanni Paolo II visita l’Angola.

settembre 1992:
L’Unita contesta le elezioni del 29.09.1992 (le prime multipartitiche) che avevano sancito la vittoria del presidente Dos Santos (Dos Santos 49,6 % - Savimbi 40,1 %). Riesplode la violenza: è la II guerra civile. Tra ottobre e novembre del 1992 a Luanda vengono uccise oltre 300 persone, tra cui il vice-presidente dell'Unita, Jeremias Chitunda.

1993
: le Nazioni Unite impongono sanzioni all'Unita, mentre il governo Usa riconosce l'Mpla.


20 novembre 1994:
a Lusaka (Zambia) vengono sottoscritti nuovi accordi che l’Onu, attraverso una nuova missione di osservazione, con difficoltà cerca di far attuare.

1995
: incontro tra il presidente Dos Santos e J. Savimbi: nuovi impegni per la pace. Intanto arrivano 7000 "peacekeepers" dell'Onu.


gennaio 1996
: a Lubango, capoluogo della Provincia meridionale di Huila, viene inaugurata la nuova sede del noviziato dei Cappuccini.

1 aprile 1996: a Huambo, in un tragico incidente stradale perde la vita p. Carlantonio Pastorella. Alle sue esequie, l'arcivescovo dice: "Tutta Huambo è qui a rendere omaggio a questo sacerdote, grande operatore di pace e di riconciliazione. Egli amò tutti".


11 aprile 1997:
si costituisce un Governo di Unità e Riconciliazione Nazionale (GURN) da cui fa parte anche l’Unita. Tuttavia Savimbi rifiuta la Vice-presidenza e non si presenta alla cerimonia inaugurale del governo. Vaste aree del territorio (in particolare le regioni diamantifere) rimangono di fatto sotto il controllo dell’Unita. La guerra ha già causato mezzo milione di morti, migliaia di profughi e di mutilati (oltre 10 milioni di mine giacciono inesplose).

11 marzo 1998
: l'Unita è ufficialmente riconosciuta come partito politico. Tuttavia il suo leader, J. Savimbi, è lontano. Il 2 settembre una fazione dell'Unita rompe con Savimbi e entra nel parlamento come Unita-Renovada.

14 febbraio 1998: P. Anastacio Kahango è nominato vescovo ausiliare di Luanda.

13 giugno 1998
: nei pressi di Samba Cajù viene ferito da colpi di arma da fuoco p. Giovanni Perizzolo. Viene trasferito in Italia per le prime cure e per la successiva riabilitazione.

29 giugno 1998
: l'inviato speciale Onu in Angola, Alioune Blondin Beye, muore in seguito a un "misterioso" incidente aereo in Costa d'Avorio. E' un terribile colpo al processo di pace angolano. Secondo alcuni, i successi che stava ottenendo Blondin Beye davano fastidio a qualcuno.


agosto 1998:
il Consiglio di Sicurezza dell’Onu impone pesanti sanzioni all’Unita chiedendo la sua completa smilitarizzazione e la consegna dei territori controllati alle autorità statali legittime. L’esito negativo delle richieste contribuisce a riaccendere le ostilità. L’Angola viene a trovarsi di fatto di fronte a una nuova guerra civile, benché mai dichiarata ufficialmente (III guerra civile). L’Onu proroga ancora la permanenza della sua missione di osservazione (MONUA), nella speranza di ricondurre i contendenti al rispetto dell’accordo-quadro di Lusaka (1994) e al dialogo democratico.

7 settembre 1998
: dopo nuovi scontri armati nelle province di Bié e Lunda Norte (al centro e a Est del Paese), tutti i rappresentanti dell'Unita vengono espulsi dal parlamento e dal governo.

9 settembre 1998
: un convoglio di quattro camion viene assaltato da guerriglieri dell’Unita, a circa 150 chilometri da Luanda, sulla strada che porta a Uije. Nell’imboscata cadono sotto le raffiche di mitra una decina di civili, tra i quali: Abraão, un giovane seminarista cappuccino; il camionista del primo veicolo (della missione dei Cappuccini di Luanda), una donna che insieme al suo bambino aveva chiesto un passaggio sullo stesso camion. Un altro seminarista, João Artur, è rimasto ferito e per due giorni, con una pallottola nel braccio, è stato costretto ad aiutare i guerriglieri nel saccheggio dei vari veicoli.

tra fine del 1998 e inizio del 1999
vengono abbattuti due aerei usati dall’ONU. Aumentano - di frequenza e di intensità - gli scontri in quasi tutte la province del paese tra le truppe governative e i ribelli dell’Unita (unione nazionale per la liberazione totale dell’Angola): è di nuovo guerra civile. L'Unita, con alla testa Jonas Savimbi, combatte il governo dell'Mpla, guidato da Eduardo Dos Santos, da 25 anni, dal primo giorno cioè dell'indipendenza dal Portogallo. Negli anni della guerra fredda, l'Unita aveva l'appoggio degli Stati Uniti e del Sudafrica, dato che il governo, marxista, era sostenuto dall'Urss e da Cuba. Ora, senza più interferenze, la guerra continua.


febbraio 1999
: la situazione precipita. Il 19 febbraio la Corte Suprema angolana incrimina Jonas Savimbi, leader dell'Unita, per crimini di guerra. Il 26 febbraio il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ritira la missione incaricata di verificare il rispetto degli accordi di Lusaka del 1994.

20 marzo 1999
: p. Mariano Demeneghi rimane gravemente ferito dopoché il suo fuoristrada è saltato su una mina anticarro, a pochi chilometri dalla missione di Cangola. Rischia di perdere la vita, a causa dell’emorragia, e un piede, a causa delle ferite riportate. Nessuna autorità, né civile né militare, mette a disposizione un elicottero per l’evacuazione: nel luogo del tragico incidente sono in atto operazioni belliche. Per salvare la vita al missionario una quarantina di persone decidono di trasportarlo in barella coprendo settanta chilometri, a piedi, fino a una località più sicura e vicina a un ospedale. Il successivo trasferimento in Italia sventa il pericolo di una probabile amputazione.

20 ottobre 1999
: le forze armate governative (Faa) riescono a conquistare le città di Andulo e Bailundo, storici bastioni dell'Unita.

marzo 2000
: il Consiglio di Sicurezza dell'Onu decreta nuove sanzioni economiche contro l'Unita.

luglio 2000
: si celebra un "Congresso per la pace" su iniziativa della Chiesa cattolica. Nasce il Coiepa (Comitato inter-ecclesiale per la pace).

marzo 2001
: J. Savimbi rompe un silenzio che durava da oltre un anno: in un'intervista alla "Voice of America" afferma di essere pronto per riprendere il processo di pace.

primavera 2001
: L'Unita attacca in molteplici località. La guerriglia si ramifica nelle zone di foresta e diamantifere, mentre il governo mantiene a fatica il controllo delle città.

22 febbraio 2002
: forze governative intercettano e uccidono il leader dell'Unita Jonas Savimbi (67 anni). Si trovava insieme a centinaia di guerriglieri nelle foreste della Provincia di Moxito (Angola centro-orientale). Pochi giorni dopo si diffonde la notizia della morte anche del vice di Savimbi, Antonio Dembo.

4 aprile 2002
: Memorandum di Luena . Le truppe governative e i ribelli dell'Unita firmano un formale cessate-il-fuoco. L'accordo, raggiunto dopo una settimana di negoziati tenuti a Luena (Moxito, Angola centro orientale), è stato sottoscritto dal comandante in capo dell'esercito (Faa), gen. Armando da Cruz Neto, e per l'Unita dal gen. Abreu Muengo Ucuatchitembo detto "Kamorteiro". Nella sede dell'Assemblea nazionale, erano presenti anche il presidente angolano Dos Santos, il rappresentante speciale dell'Onu in Angola Mussagy Jeichande,  gli ambasciatori della "troika" di osservatori (Portogallo, Russia e Stati Uniti) e il leader "ad interim" dell'Unita Paulo Lukamba detto "Gato".
Paulo Lukamba "Gato", nato nel 1954 a Huambo, nell'Unita dal 1975, è stato coordinatore della rappresentanza Unita in Europa (a Parigi). Nella seconda metà degli anni 90, è stato coordinatore generale nelle zone occupate dall'Unita e, ultimamente, portavoce e braccio destro di Jonas Savimbi.

- La guerra civile è costata oltre 800.000 morti, 100.000 mutilati e quasi 4 milioni di profughi.
- Mentre il traffico di petrolio e diamanti, in cambio di armi, alimenta la guerra, l'Angola è uno dei Paesi che nel mondo ha il più basso livello di produzione. Un'agricoltura di sussistenza garantirebbe la sopravvivenza all'85% della popolazione, ma solo il 3% delle terre arabili è attualmente coltivato, a causa delle mine e dello spostamento dei profughi.


2 agosto 2002
: l'ala militare dei guerriglieri dell'Unita (FALA) è ufficialmente disciolta. L'Unita rinuncia così definitivamente alla lotta armata. Parte degli 85.000 uomini dell'ala militare disciolta passeranno sotto il controllo dell'esercito regolare. 

5 dicembre 2002:
Ferdinando da Piedade Dias dos Santos (detto "Nando") è il nuovo primo ministro del governo angolano. Lo ha nominato il presidente dell'Angola. Era dal 1999 che la poltrona del premier era vuota. 

6 dicembre 2002: Il partito di governo, Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola (Mpla), e l'ex movimento ribelle Unita (Unione nazionale per l'indipendenza totale dell'Angola), sono riusciti a trovare un accordo sulla nuova Costituzione. Il progetto di Carta nazionale è stato firmato dai segretari generali dei due partiti, Manuel João Lourenco per il Mpla, e Paulo Lukamba, detto 'Gato', per l'Unita. La revisione della Costituzione era stata indicata da più parti come necessaria per facilitare il ritorno alla normale vita politica e alla pace nel Paese. Dalla bozza sottoscritta dalle parti, emerge che il capo di Stato manterrà molte delle importanti funzioni che ricopre attualmente, in particolare sarà in grado di nominare e destituire il primo ministro. L'accordo prevede inoltre che il Parlamento sia composto da una sola camera e che i governatori delle 17 province siano designati dal presidente angolano in carica, che dovrà scegliere il nominativo dalle fila del partito vincitore nelle elezioni locali. Il parlamento di Luanda è composto da 223 seggi. Attualmente 132 di questi sono in mano allo Mpla, 70 all'Unita e i restanti 21 agli altri partiti presenti.

febbraio 2003:
Chiude le sue attività la missione Onu incaricata di sorvegliare il processo di pace. 

giugno 2003: L'UNITA - che ora comprende tutte le correnti, riunite in un unico partito politico - elegge il suo nuovo leader: Isaias Samakuva.

agosto 2003: L'Organizzazione Mondiale della Santità (OMS/WHO) lancia un grido d'allarme: "L'Angola deve agire subito per impedire il dilagare dell'AIDS". Terminata la guerra, migliaia di profughi angolani stanno rientrando dalla Repubblica Democratica del Congo e dallo Zambia, dove per anni avevano trovato rifugio. Molti di loro sono portatori dell'AIDS. Test condotti a Luanda da personale Onu su donne in gravidanza avevano rivelato che l'8,6% era portatore del virus nel 1991 (nel 1993 era il 3,4% nel 1991 solo l'1,1%).

dicembre 2003: UNITA e MPLA tengono i loro congressi di partito: sono i primi del dopoguerra.

aprile 2004: decine di migliaia di minatori stranieri illegali cominciano ad essere espulsi dalle zone diamantifere: è una delle severe misure messe in atto per stroncare le attività illegali di estrazione e traffico di diamanti. A fine 2004, il governo sostiene di avere espulso 300.000 trafficanti e minatori illegali.

settembre 2004: La produzione petrolifera raggiunge un milione di barili al giorno (e dovrebbe salire a 2 milioni nel 2008). In questo settore, l'Angola è seconda solo alla Nigeria nel continente africano.

febbraio 2005: a Cabinda migliaia di persone protestano per chiedere l'autonomia: è la prima manifestazione di dissenso autorizzata. In questa provincia, ricca di giacimenti petroliferi, le forze armate continuano a lottare contro il movimento separatista Flec (che non accetta gli Accordi di Alvor, del 1974, che includono l'enclave di Cabinda nel territorio nazionale angolano).

marzo 2005: centinaia di morti nel nord dell'Angola a causa di una febbre emorragica provocata dal virus di Marburg, della stessa famiglia del virus Ebola. La malattia - inizialmente sottovalutata - colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni. La dottoressa Maria Bonino, che da 11 anni lavorava in Africa come volontaria della ong Medici con l'Africa-CUAMM (con sede a Padova), è stata stroncata dal virus di Marburg. La pediatra italiana, originaria di Biella ma residente ad Aosta, negli ultimi due anni era impegnata ad assistere i bambini ricoverati presso l'ospedale provinciale di Uige. La pediatra aveva contratto la malattia sabato 19 marzo, ma le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate nella notte di mercoledì 23.

2006: il Presidente José E. dos Santos (in carica dal 1992) affermava che sarebbe stato l'anno delle elezioni generali. Tuttavia, il quadro istituzionale non è cambiato e per le elezioni (le ultime risalgono al 1992) bisognerà attendere ancora: forse il 2008. Per il momento l'Mpla, il partito al governo (che controlla il 59% dei seggi all'assemblea nazionale), non ha partiti concorrenti.

2007: il 28 giugno fr. Giorgio Zulianello, di anni 63, muore in un incidente aereo a Mbanza Congo (nord dell'Angola). "Una delle sue principali ragioni di vita erano i bambini. Quei meninos feiticeiros che, scacciati dai loro villaggi in omaggio ad oscure tradizioni ancestrali che li segnavano come portatori di sfortuna e in preda agli spiriti maligni, erano costretti a vagare soli, atterriti e senza una meta. Padre Giorgio andava a prenderseli nella sterpaglia angolana e li accoglieva in casa sua. Felice di poter ridare loro una speranza. Di veder realizzata quella solidarietà che anni prima lo aveva spinto a cercare, a migliaia di chilometri dalla sua terra di origine, lo spirito più autentico e profondo del Vangelo. La morte di padre Giorgio Zulianello, avvenuta ieri nel disastro aereo che ha visto un Boeing 737 delle linee angolane Taag schiantarsi a Mbanza Congo, è una perdita immensa per l'Angola e i suoi figli. Per tutte quelle persone che in trentacinque interrotti anni di missione, padre Giorgio aveva contribuito a salvare. Anche solo con una parola, uno sguardo, una carezza. Era una persona entusiasta, piena di ottimismo, padre Giorgio, missionario veneto dell'Ordine dei frati minori cappuccini..." (Avvenire, 29.06.2007)

settembre 2007: Il censimento degli elettori, un processo iniziato formalmente il 15 novembre 2006, è stato ultimato domenica 16 settembre, con tre mesi di ritardo. La difficoltà maggiore, secondo le istituzioni, è stato raggiungere i milioni di cittadini che vivono nelle zone rurali, a causa delle difficili condizioni delle strade, rese peraltro impraticabili durante la stagione della pioggia. In ogni caso, 7 milioni e mezzo di angolani si sono iscritti nelle liste per le elezioni generali.

2008: 5 e 6 settembre 2008, elezioni legislative. Il partito del Presidente Dos Santos, il Movimento Popolare per la Liberazione dell’Angola (MPLA), al potere nel Paese africano, ha vinto largamente le elezioni legislative (vedi grafica), le prime dalla fine della guerra civile nel 2002. La formazione MPLA ha ricevuto oltre l’80% dei voti.

Non sono mancate tuttavia le polemiche sulla regolarità del voto. Secondo un osservatore del Parlamento europeo, Richard Howitt, il governo avrebbe messo in atto sistemi di pressione sui votanti schierando i militari intorno ai seggi. Secondo il team di osservatori dell’Unione Africana, invece, le Elezioni sono state “libere, democratiche e trasparenti”.

2009: marzo - visita pastorale di papa Benedetto XVI

 

Scheda / ANGOLA

Superficie: 1.246.700 kmq
Popolazione:
17 milioni circa (2007, stime ONU)
Capitale: Luanda - abitanti: 4 milioni circa
Lingue ufficiali:
Portoghese (ufficiale), Bantu (Umbundu, Kimbundu, Kikongo, Nganguela, Chokwe).
Religione:
religioni tradizionali 47%, cattolica romana 38%, protestante 15% (1998) 
Unità monetaria:
Kwanza - 80,3 kwanza per 1 $ USA nel 2007 (74,6 nel 2003, 22 nel 2001, 10 nel 2000)

Mortalità infantile:
154 su 1.000 (dati Unicef 2007)
Mortalità sotto i 5 anni:
260 su 1.000 (dati Unicef 2007)
Tasso di fertilità: 6,42 nati per donna (stime 2005)
Diffusione dell'AIDS:
3,7 % della popolazione adulta (dati Onu 2006)
Speranza di vita alla nascita:
40 anni circa: 44 donne, 41 uomini (dati Onu 2006)
Tasso di alfabetizzazione:
67,4% della popolazione: maschi 82,9% - femmine 54,2% (dati Onu 2006)
Popolazione con accesso ad acqua potabile:
53% (dati ONU 2006)

P.I.L. (Prodotto Interno Lordo):
28 miliardi $ Usa (dati World Bank 2006) (52% proveniente dal petrolio)
P.N.L. (Prodotto Nazionale Lordo) per abitante:
1350 $ Usa (Atlas method, dati World Bank 2006)
Popolazione sotto la linea di povertà: 70 % (stime 2003)
Import (partner comm.): Corea del Sud 28,3%, Portogallo 13,1%, Usa 9,3%, Sudafrica 7,4%, Brasile 5,6%, Giappone 4,8%, Francia 4,4% (2004)
Export
(partner comm.): USA 38%, Cina 35,9%, Taiwan 6,8%, Francia 6,5% (2004)
Debito estero: 10,45 miliardi $ Usa (stime 2004) 
Inflazione:
32,7% (dati World Bank 2006) 
Tasso di corruzione (1= Paesi meno corrotti - 145= max corruzione): 142  (dati Trasparency Intern. 2006)
Spese militari: 4,2% del P.I.L. (dati Onu 2006)
Spese per istruzione: 2,8% del P.I.L. (dati Onu 2005)
Spese per sanità: 2,1% del P.I.L. (dati Onu 2005)

Notizie sull'Angola: O Apostolado (Angola), AngoNoticias (Portogallo), Agenzia Angop (Angola).


 

Per saperne di più..

Parte da Padova la solidarietà con l'Angola
Tributo di sangue: il sacrificio di alcuni missionari cappuccini

A Padova, presso il Segretariato missionario, si può visitare il Museo Missionario Africano


 

Altre presenze missionarie:

Grecia

ATENE - chiesa dei CappucciniDal 1989 alcuni Cappuccini della Provincia Veneta collaborano con i Cappuccini greci. Attualmente sono in 14: 8 veneti, 5 greci e 1 maltese. A questi si aggiungono due vescovi greci, a Syros e a Corfù). Le loro case sono ad Atene (dove è loro affidata anche la "parrocchia degli italiani"), Canea e Iraklion (Creta), Corfù.
Tra le varie attività, prevale la pastorale parrocchiale. Nell'isola di Creta i frati lavorano anche nella pastorale del turismo. Particolare attenzione viene data alla promozione di iniziative ecumeniche (in Grecia l'appartenenza religiosa è così suddivisa: greco-ortodossi 94 %, musulmani 1,3 %, protestanti 0,6 %, cattolici 0,5).

Per ulteriori informazioni, si può scrivere alla sede della Delegazione provinciale ad Atene.
Scarica il Dossier di 10 pp. (a cura del Portavoce di San Leopoldo Mandic 7/2006) sulla presenza e la storia dei Cappuccini in Grecia, sulla loro attività pastorale e la promozione dell'ecumenismo...

Brasile (stati di Paranà e Santa Catarina)

Nel 1919 la Provincia Veneta dei Cappuccini accolse l'invito di inviare missionari nello stato brasiliano del Paranà (Brasile meridionale). Il 9 novembre 1968, il "Commissariato Provinciale" del Paraná-Santa Catarina venne eretto in Provincia.
Oggi i Cappuccini di questa Provincia sono circa 160; tra di loro vi operano ancora 2 frati veneto-friulani
Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito Internet dei frati brasiliani o scrivere alla loro Curia provinciale di Curitiba.
 

Gerusalemme

JERUSALEM - casa dei CappucciniNel 1988 venne affidata ai Cappuccini veneti la "Casa dell’Ordine" (cappuccino), una piccola casa posta nella zona moderna di Gerusalemme.
L'attività principale è l'accompagnamento dei pellegrini in Terrasanta, ma è apprezzata anche l'assistenza spirituale svolta a beneficio di vari cittadini italiani che, per qualche tempo, si trovano a vivere a Gerusalemme o città vicine. In questo momento, risiedono stabilmente a Gerusalemme 2 Cappuccini della Provincia Veneta e 1 cappuccino della Provincia Lombarda.

Per una panoramica sulla presenza cappuccina in questa città, consigliamo di passare al sito Internet specifico oppure di comunicare tramite e-mail.

Scarica l'interessante intervista a p. Pasquale Rota in due parti: "Cristiani nella terra di Gesù" e "Terra Santa sofferenze e speranze" (apparsa su La Madonna di Castelmonte 5/2006 - 6/2006).

 

Capo Verde

Dal novembre del 1978, la Provincia Veneta collabora con i Cappuccini piemontesi. Il campo d'azione è il servizio pastorale e la promozione umana svolti tra la popolazione delle isole di Capo Verde. In passato, il numero dei missionari veneti a Capo Verde arrivò a 5. Oggi, vi opera un 1 frate della Provincia Veneta. Si trova a Mosteiros, nell'isola di Fogo.
Altre informazione sono disponibili contattando direttamente la sede cappuccina capoverdiana.
 

Ungheria

BUDAPEST - chiesa dei CappucciniNell'aprile del 2001 è giuridicamente nata la Delegazione provinciale di Ungheria.
I primi cappuccini entrarono in Ungheria nel 1585 come cappellani dell'esercito che combatteva contro i Turchi. Una presenza cappuccina più consistente si ebbe a partire dal 1640: il primo gruppo era guidato da fr. Casimiro del Tirolo.

Già nell'anno 1600 san Lorenzo da Brindisi (cappuccino veneto) aveva eretto il Commissariato Austro-Boemo-Stiriaco, che in seguito diede luogo a due Province: Boema e Austriaca. Intanto in Ungheria era cominciata la vita cappuccina locale ed erano stati fondati quattro conventi. Nel 1670 vennero affidati alla Provincia Austriaca, che prese allora il nome di Provincia Austro-Ungarica. 

Nel 1950 il regime comunista soppresse la vita religiosa in Ungheria. Nel 1956 poi la nazione magiara visse giorni eroici e tremendi, prima con l'insurrezione popolare, poi con la repressione da parte dell'Armata Rossa. I Cappuccini furono ulteriormente dispersi, non pochi dovettero fuggire all'estero. Si determinò una crisi da cui la Provincia religiosa con fatica poteva riprendersi, anche se nel 1989 ci fu la revoca del decreto di soppressione della vita religiosa e il 9-11 settembre 1991 si poté celebrare di nuovo un Capitolo provinciale regolare.

Date le attuali difficoltà e per dare impulso alla vita fraterna, i superiori hanno convenuto di affidare la circoscrizione di Ungheria alla Provincia Veneta dei Cappuccini. 
Oggi sono presenti 11 frati (6 ungheresi e 5 italiani) in 2 conventi: Budapest e Mor (il santuario mariano di Mariabesnyo e la casa di Tata sono temporaneamente affidati alla diocesi).

Ecco l'indirizzo e-mail della Delegazione.
Scarica il Dossier di 22 pp. (a cura del Portavoce di San Leopoldo Mandic 1/2007) sulla presenza e la storia dei francescani e dei Cappuccini in Ungheria, sulle relazioni tra Veneto e Ungheria, sulla vita della Chiesa, sull'attuale situazione socio-politica del paese magiaro...

BLOG della Comunità cattolica italiana in Ungheria.
VIDEO-interventi di p. Sergio Tellan, cappuccino, assistente spirituale della comunità cattolica italiana.

 
 
 

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