Mira

Cooperativa di solidarietà sociale "Giuseppe Olivotti" (in collaborazione con la casa di Pagnano d'Asolo TV)
Provincia e Patriarcato di Venezia

Lungo la riviera del Brenta, nel 1980, l'associazione "VI Opera" (cf. sopra: Mestre) aprì una Casa di accoglienza e di avviamento al lavoro per detenuti o dimessi dal carcere. Suoi sostenitori furono la Caritas Veneziana e la Provincia Veneta dei Cappuccini, che si assunsero l'onere di assicurare una presenza stabile come guida di tutta l'esperienza. Il 20 novembre 1981 venne inaugurata ufficialmente la Casa, alla presenza del card. Marco Cè, patriarca di Venezia: la Casa accolse i primi dieci ospiti, assistiti da due frati, tre obiettori di coscienza e un volontario. Cominciarono a delinearsi le prime forme stabili di attività lavorativa: officina metalmeccanica, carrozzeria e laboratorio di ceramica artistica. 

Nel 1985 la "G. Olivotti" diventò una "Cooperativa di solidarietà sociale", individuando nella solidarietà verso le "persone in grave disagio per esperienze emarginanti di carcere" e nei compiti volti al loro inserimento sociale, la ragione del proprio esistere. 

Nel 1990 una generosa donazione mise a disposizione un edificio da ristrutturare a Pagnano d'Asolo (TV), che diventò sede della comunità terapeutica. 

Da diversi anni, la Cooperativa "Olivotti" collabora con l'Ente Pubblico e l'ULSS per progetti di: prevenzione primaria delle tossicodipendenze nelle scuole e nelle associazioni del territorio della Riviera del Brenta e della Pedemontana del Grappa; reinserimento lavorativo per tossicodipendenti e detenuti; prevenzione delle ricadute; collaborazione con gli Assessorati ai Servizi Sociali di diverse amministrazioni comunali; aiuto per adolescenti maschi con particolari problemi di comportamento e socializzazione. (C)

indirizzo e numero telefonico
sito internet della Cooperativa G. Olivotti
 

 

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