Lendinara
Convento - pastorale giovanile e vocazionale - Postulato - centro regionale Gi.Fra. - ministero della riconciliazione - attività assistenziali
Provincia di Rovigo e Diocesi di Adria-Rovigo

A Lendinara, i Cappuccini dimorano presso la chiesa di S. Agata. Si trovano in questo luogo dal 1835. Ma la loro presenza nella cittadina polesana risale al 1604, quando furono richiesti dalle autorità locali, anche per esortazione del podestà veneto Marc'Antonio Caruto.
Nei primi tempi si stabilirono fuori città, dove costruirono un conventino e una chiesa dedicata a S. Marco Ev. (consacrata l'11 novembre 1610): una piccola chiesa che misurava pressappoco 22 metri per 11, più il presbiterio e il coro per i frati. Come in altre loro chiese, anche qui i frati dimostrarono una cura particolare per l'altare maggiore. Ne è prova il bellissimo tabernacolo in legno intagliato che, dopo la soppressione del 1810, riuscirono a ricuperare e a collocare nella loro attuale chiesa di S. Agata. La cappella laterale era dedicata a fr. Felice da Cantalice, il primo Cappuccino che la Chiesa dichiarò Santo.
Lendinara diede i natali ad alcuni Cappuccini molto rinomati al loro tempo: p. Serafino Cattaneo, valido oratore e forte apologista (+ 1705); e p. Serafino Petrobelli (+ 1777), che pubblicò numerose opere di eloquenza sacra e che, per la sua cultura e le sue rare doti oratorie, qualcuno annovera "fra i più valenti predicatori del sec. XVIII".
La soppressione napoleonica decretò la partenza dei Cappuccini. Il convento passò in proprietà del comune e, più tardi, della famiglia Marchiori, che lo utilizzò come magazzino.
Quando nel 1835, sollecitati dalle autorità e dalla popolazione, i frati tornarono a Lendinara, dovettero cercare casa. Si stabilirono nell'ex-monastero delle monache benedettine cassinesi, che l'avevano abitato dal 1474 fino al 1810. E qui i Cappuccini rimasero, nonostante la soppressione del 1867. Chi aveva comperato il monastero, s'era riservato il diritto di proprietà, lasciando ai frati soltanto l'usufrutto. Una decisione saggia, perché impedì allo Stato di mettervi le mani.
Dal 1948 il convento di Lendinara è molto noto anche per la particolare solennità con cui, ogni anno, è celebrata la festa di san Francesco d'Assisi. Ancora oggi vi sono coinvolti, oltre all'intera città, l'Alto Polesine e la diocesi di Adria-Rovigo.
Nel secolo scorso il convento fu sede della formazione dei "fratelli laici" (com'erano chiamati allora i frati che non accedevano all'Ordinazione sacerdotale). Fu pure sede di noviziato dal 1977 al 1987.
Oggi è sede dell'accoglienza vocazionale e centro di pastorale giovanile e francescana.
Con la collaborazione dei francescani secolari, è stata aperta la casa "Frate Francesco" per l'accoglienza di persone bisognose.
(C)
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