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all'indice SCRITTI FRANCESCANI
Dopo il decreto di Parigi era inevitabile che, da parte di qualcuno, si tentasse di ricostruire, almeno parzialmente, il materiale biografico distrutto, per reintegrare in qualche modo le testimonianze dei compagni di Francesco. Vi furono quindi rielaborazioni della biografia del santo soprattutto con due scritti: la "Leggenda dei tre compagni" e la "Leggenda di san Francesco" scritta da un anonimo perugino e per questo più nota come "Anonimo perugino".
La "Leggenda dei tre compagni" è stata molto diffusa e di essa possediamo diversi manoscritti. Non si può però sostenere che essa sia stata scritta dai tre compagni, come molto spesso si è affermato, forse anche perché nei manoscritti è preceduta abitualmente dalla lettera che i tre compagni allegarono al materiale inviato da Greccio. Si tratta, infatti, di una biografia sistematica, mentre i tre compagni affermano di non avere tenuto conto della cronologia. Inoltre ha un'evidente impronta bonaventuriana e quindi è necessario datarla dopo la "Leggenda maggiore". Si può invece sostenere che tra il materiale inviato dai tre compagni, vi fosse anche, per lo meno nella sostanza, quella che è nota come "Leggenda dei tre compagni"; di qui la grande importanza di questo che già il Sabatier definiva "il più bel monumento francescano e una delle produzioni più deliziose del medioevo". È indubbiamente un testo di alta religiosità ed un documento di altissimo valore per la conoscenza della spiritualità francescana. È infatti un trattato spirituale che si fonda sull'esperienza dell'itinerario di Francesco verso la conformità a Cristo.
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La "Leggenda dei tre compagni"

Al contrario della Leggenda dei tre compagni, la "Leggenda di san Francesco" attribuita ad un
"anonimo perugino" non ha avuto molta fortuna e di essa possediamo solo un manoscritto conservato nella biblioteca dei frati minori conventuali di Perugia. L'autore di questo testo si presenta come un discepolo dei compagni di Francesco, ma non scrive nulla di originale: tutto è infatti riportato, nello stesso ordine e spesso con le stesse parole, nella Leggenda dei tre compagni; per questo alcuni la considerano come fonte di quella.
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l' "Anonimo perugino"

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