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Riviste

 

La Madonna di Castelmonte

Mensile mariano
e di formazione cristiana

Santuario B. Vergine di Castelmonte
33040 Castelmonte (UD)
tel. 0432.731094 0432.701267 - fax 0432.730150
E-mail:
santuariocastelmonte@libero.it
Sito web:
www.santuariocastelmonte.it


Portavoce di S. Leopoldo Mandic

Mensile di cultura religiosa

Santuario di S. Leopoldo Mandic
p.zza S. Croce, 44 - 35123 PADOVA
tel. 049.8802727 - fax 049.8802465
E-mail: info@leopoldomandic.it
Sito web:
www.leopoldomandic.it 


Madonna dell'Olmo

Bimestrale del santuario

Santuario Madonna dell'Olmo
via del santuario, 9 - 36016 Thiene (VI)
tel. 0445.361353 - fax 0445.382485
E-mail: thiene@fraticappuccini.it


Via Libera

Bimestrale di formazione
francescana e vocazionale

Redazione "Via Libera"
via del santuario, 9 - 36016 Thiene (VI)
tel. 0445.361353 - fax 0445.382485
E-mail:
vialibera@email.it

 
 

 

Istituzioni culturali

 

Studio Teologico "Laurentianum"

affiliato alla Facoltà di Teologia
della Pontificia Università "Antonianum" (Roma)

(quadriennio teologico)
c/o Convento SS. Redentore
Giudecca, 194 - 30133 VENEZIA
tel. 041.5224348 - fax 041.5212773
E-mail: segreteria@laurentianum.it 
preside@laurentianum.it
Sito web: http://www.laurentianum.it 


Quale erede del compito di "andare ed evangelizzare", ricevuto dalla Chiesa attraverso la Regola di San Francesco d’Assisi (1181-1226), l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini rilevò, fin dagli inizi della Riforma nel Cinquecento, l’importanza della tradizione teologica di San Bonaventura (1221-1274) e del Beato Duns Scoto (1265-1308) nell’istituzione degli ‘Studia generalia’ per la formazione spirituale, teologica e pastorale dei frati. Su questa linea si colloca lo Studio Teologico "Laurentianum" di Venezia, un istituto formativo e culturale della Provincia Veneta dei Frati Minori Cappuccini, comprendente la sede centrale di Venezia e la sede staccata di Villafranca di Verona.

L’esistenza dello Studio Teologico dei Cappuccini a Venezia è documentabile già nella metà del secolo XVI, quando, all’indomani del Concilio di Trento, lo si ritrova nell’elenco tra i primi 'Studia Generalia' sorti dopo la Riforma Cappuccina. Lo Studium assunse il nome di "Laurentianum" in occasione del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa (19.03.1959) a San Lorenzo da Brindisi (1559-1619), alunno e insieme docente del medesimo Studio Teologico. Attraverso varie tappe - la più importante delle quali fu l’affiliazione del quadriennio teologico alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università "Antonianum" in Roma con Decreto della Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica (24.04.1968) -  a partire dall’Anno Accademico 1993-1994 si è giunti alla divisione in due sedi: quella centrale di Venezia (Giudecca 194), per il Triennio teologico e l’anno di pastorale, e la sede staccata di Villafranca di Verona (via Rizzini, 4), per il Biennio filosofico-teologico e la Scuola di Formazione Teologica "Santa Maria degli Angeli", completamente ristrutturata in modo ciclico nell’Anno Accademico 2004-2005.

Sempre nell’Anno Accademico 1993-1994 venne approvato il nuovo Piano degli Studi e nel 1998 entrò in vigore lo Statuto dello Studio Teologico che prevede, al termine del VI anno di pastorale, l’acquisizione del titolo di Baccalaureato in Sacra Teologia assieme al Supplemento al Diploma, conferiti dalla Pontificia Università "Antonianum" con apposito documento assieme alla Dichiarazione di valore.

Nel triennio teologico, che è ciclico, si impartisce un insegnamento approfondito su tutte le questioni teologiche fondamentali e un’iniziazione al metodo scientifico di ricerca nelle varie discipline teologiche. Inoltre, particolare risalto viene dato all’attività seminariale attraverso i Docenti stabili (Sacra Scrittura, Dogmatica, Liturgia, Diritto Canonico, Filosofia) presenti nello Studio.


Biblioteca "SS. Redentore"

Convento SS. Redentore
Giudecca, 194 - 30133 VENEZIA
tel. 334.3734012 - fax 041.5212773

E-mail:
bcve@laurentianum.it
Catalogo: http://www.ibisweb.it/bcc/


Lo Studio Teologico "Laurentianum" dei Cappuccini (sito all’isola della Giudecca, Venezia) si avvale anche del patrimonio librario delle due Biblioteche di Venezia e di Villafranca di Verona. Quella Provinciale del "SS.mo Redentore" di Venezia, in particolare, fu creata all’indomani della nascita dello Studio Teologico (1585) e allo stato attuale consta di circa 80.000 volumi, oltre agli 8.000 del "Fondo Antico".
Prevalentemente di carattere teologico, la Biblioteca annovera anche consistenti sezioni di interesse biblico, storico, giuridico, filosofico, letterario e francescano.
Dal 2001 la Biblioteca è consultabile all’OPAC Internazionale delle Biblioteche Cappuccine http://www.ibisweb.it/bcc/.


Museo di vita cappuccina

Convento Frati Cappuccini
via S. Sebastiano, 42 - 36061 BASSANO del G. (VI)
tel. e fax 0424.523814

(ingresso gratuito su prenotazione)


Oltre a molte testimonianze di vita quotidiana dei conventi del passato, questo piccolo museo espone oggetti di arte sacra (reliquiari e paramenti) dal 1500 in poi, provenienti da diversi conventi dei frati cappuccini. Interessante una raccolta di vasi da farmacia (vasi per spezie, mortai) del XVII sec.


Museo missionario africano

Museo etnografico e collezione naturalistica

Segretariato Animazione Missionaria
Convento Frati Cappuccini
p.zza S. Croce, 44 - 35123 PADOVA
tel. 049.8803466 - fax 049.8805526

9-12.30 e 15-19 domenica e festivi (ingresso gratuito su prenotazione)
E-mail: venezia.missioni@fraticappuccini.it


Il Museo Missionario Africano di Padova è nato grazie all'opera dei frati francescani Cappuccini che hanno portato in Italia – soprattutto dall'Angola – manufatti artigianali e di vita quotidiana, oltre ad oggetti di grande interesse artistico ed etnografico.

La raccolta museale risale agli inizi degli anni 50, a pochi anni dall'apertura della missione in Angola da parte dei Cappuccini veneti e friulani (1948). Tuttavia per l'apertura del Museo bisogna attendere il 1968, quando p. Fiorenzo Cuman, collaboratore del Segretariato missionario, realizza il primo allestimento. Nel 1977 p. Roberto Righetto decide di avviarne l'apertura al pubblico, ogni domenica. Una decisione importante che coincide con l'avvio di un piccolo negozietto di artigianato esotico. Gli anni 90 sono caratterizzati da un lento ma graduale riallestimento della collezione ad opera di p. Giuseppe Priante, responsabile del Segretariato missionario dei Cappuccini.

Oggi gli oggetti esposti rappresentano un valido strumento per la conoscenza di popolazioni e paesi "lontani", non tanto geograficamente, quanto culturalmente. Per questo il Museo Missionario Africano intende rappresentare una finestra sulla cultura e la vita, i valori e le credenze religiose di alcuni popoli africani dell'area bantu attraverso prodotti artistici o semplici manufatti artigianali di loro produzione.
Il visitatore si potrà anche rendere conto delle trasformazioni delle culture in cui i missionari sono chiamati ad operare. Oltre a oggetti in legno o avorio, maschere, utensili, monili, il Museo Missionario Africano include una straordinaria collezione naturalistica di uccelli e animali imbalsamati, alcuni dei quali oggi in via di estinzione.

 
 

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