Asolo
Convento - ministero della riconciliazione
Provincia e Diocesi di Treviso

Dopo Schio, nessun altro luogo abitato dai Cappuccini veneti rievoca alla mente il pensiero di Assisi quanto Asolo. Incastonata nell'incantevole scenario delle Prealpi venete fra il Piave e il Brenta, a 250 m. s.l.m., la cittadina si apre sulla vasta pianura, mentre a settentrione il M. Grappa la protegge dai gelidi venti del Nord e le assicura un clima eccezionalmente mite e un cielo terso e luminoso. Ma ciò che più suggerisce il pensiero di Assisi, è il tessuto urbano di Asolo: con i suoi vecchi edifici, le strette vie serpeggianti tra i palazzi, il castello, la rocca sovrastante l'abitato.
Sul luogo di un preesistente sacello dedicato allo Spirito Santo sorse, negli anni immediatamente successivi al 1586, il convento con l'annessa chiesa di S. Anna.
Fu lo stesso Pontefice Sisto V che concesse ai frati Cappuccini, con bolla papale di quell'anno, di organizzare il complesso religioso sul colle Messano (o "colmello di S. Anna"). I religiosi poterono condurre vita tranquilla fino al 1769 quando per decreto della Repubblica Veneta il convento venne chiuso e trasferito in proprietà del Comune. Dopo un periodo di utilizzo da parte di privati, nel 1804 si propose di donare l'intero complesso ad Antonio Canova. L'idea non ebbe seguito e il convento tornò a ricoprire funzioni secondarie di lazzaretto, di caserma e di ricovero per i poveri.
Dopo un secolo e mezzo di alterne vicende e di semiabbandono, il vecchio convento poté alla fine ritrovare la primitiva e più consona destinazione con il ritorno dei Cappuccini avvenuto il 14 novembre 1928; allora assunse la denominazione di S. Anna da un altare che esisteva nella chiesa.
In seguito alle disposizioni napoleoniche, che imponevano il trasferimento dei cimiteri al di fuori dei centri urbani, il "belvedere" del convento fu utilizzato come area sepolcrale.
Da allora illustri personaggi della vita asolana vennero a riposare per sempre in quest'eremo addormentato tra il verde silenzioso; tra essi Pacifico Scomazzetto, Vittor Luigi Paladini, e in tempi più recenti Manara Valgimigli, l'attrice Eleonora Duse e da ultima la viaggiatrice Freya Stark.
La chiesetta, dedicata allo Spirito Santo e consacrata l'11 ottobre 1592, profuma, come l'abitazione dei frati, di semplicità e di essenzialità francescana, e ripete lo schema lineare delle antiche chiese cappuccine: un vano rettangolare, travature scoperte, un piccolo presbiterio con l'altare maggiore, e dietro, completamente separato, un modestissimo coro per i religiosi.
All'esterno, la facciata della chiesa, nuda e semplice, è preceduta da un erboso sagrato, raccolto e solenne pur nella sua ristrettezza e umiltà, al quale si sale dalla via sottostante per una gradinata di pietra grezza. E questo concorre a dare alla stessa facciata un particolare risalto e a farla spiccare nell'azzurro del cielo.
Per molti anni il convento di Asolo fu sede del centro regionale dell'Ordine Francescano Secolare (O.F.S.) e, successivamente, riservato anche a "casa di preghiera".
Il convento di Asolo è aperto all'accoglienza di singoli e piccoli
gruppi per brevi esperienze di comunità e preghiera.
indirizzo e numero telefonico
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